Morgana. Sogni, chimere e cavalieri di ogni luogo
Festival di Morgana: ogni anno dal 198
5, tra novembre e dicembre, il Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino porta a Palermo spettacoli, mostre, concerti, esibizioni di marionettisti di rilevanza internazionale, provenienti da tutto il mondo, in un evento dal sapore multiculturale che ha saputo trasformarsi negli anni in un appuntamento imperdibile.
Un'occasione per ammirare le armature costruite con pazienza certosina e la tradizione ricostruita in modo spesso anche personale e originale dalle migliori compagnie di pupari che oggi operano in Sicilia, ma anche per avvicinarsi alle culture di altri paesi.
Nelle passate edizioni il Festival ha offerto spettacoli di teatro in sanscrito del Kutiyattam, marionette del Rajasthan, il teatro delle Ombre cambogiano, il teatro di figura cinese (2007).
Ha messo in cartellone nel 2008 gli spettacoli di Pelele Marionettes, sodalizio artistico tra l'artista spagnola Paz Tatay, specializzata in marionette a filo e burattini a guanto, e la fisarmonicista francese Alice Behaugue; della strepitosa compagnia Arbolè, "impresa di idee" nata nel 1979 a Saragozza, oggi dedicata soprattutto al teatro per bambini (ma anche per adulti); Auto da Criaçao do mundo (Racconto della storia del mondo), un allestimento dei professionisti di Bonecos Ana Meira, Gil Salgueiro Nave, Isabel Bilou, José Russo e Victor Zambujo.
Nel 2008 si è esibito al Festival anche Alan “Gunga” Purves, percussionista autodidatta, di origine scozzese naturalizzato olandese - sul suo myspace si definisce ironicamente, tra le altre cose, "squeekologist", ed è in effetti uno sperimentatore-poeta che suona strumenti-giocattolo e giocattoli come strumenti, spesso costruiti da lui stesso per ottenere suoni etnici, che siano africani o irlandesi, americani o orientali, jazz, rock o reggae e improvvisazione.
Nel 2007 l'Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari ha avuto inoltre il merito di
portare a Palermo e per la prima volta in Italia uno spettacolo meraviglioso, estremamente emozionante: il Bunraku giapponese, messo in scena dalla Seiwa Bunraku di Kumamoto grazie alla collaborazione tra il Museo delle Marionette Antonio Pasqualino e l’Associazione Culturale Sicilia Giappone, con il patrocinio dell’Ambasciata del Giappone in Italia e dell’Istituto Giapponese di Cultura.
Il Ningyo Johruri Bunraku fa parte dei Capolavori del patrimonio orale e immateriale dell'umanità.
Le motivazioni del riconoscimento da parte dell'UNESCO le ritroviamo sintetizzate in una dichiarazione del direttore artistico Rosario Perricone: patrimonio culturale immateriale sono "pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze e i saperi – così come gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati ad essi – che le comunità, i gruppi e, in alcuni casi, gli individui riconoscono come facenti parte del loro patrimonio culturale".
Un patrimonio intangibile, trasmesso di generazione in generazione, che viene "costantemente ricreato dalle comunità e dai gruppi interessati in conformità al loro ambiente, alla loro interazione con la natura e alla loro storia, promuovendo così il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana”.
In attesa di novità sull'edizione 2010 del Festival di Morgana, ecco un video della newyorchese Japan Society: un'esibizione della Awaji Puppet Theater Company, che propone uno stile antichissimo basato sulla manipolazione diretta delle marionette da parte degli attori. Racconta celebri leggende popolari fondendo danza classica, elaborate scenografie teatrali, performance dal vivo di canto e accompagnamento musicale con lo shamisen, sorta di liuto a tre corde nipponico.
Awaji Puppet Theater Company

