Un cavallo a dondolo nella Kalsa

Un vero laboratorio, non una vetrina per turisti: qui lavora Nunzio La Venuta, scenografo, pittore, restauratore, uomo di teatro, che non ha bisogno di farsi nessuna pubblicità: viene scoperto naturalmente e spontaneamente da chi passeggia in uno dei quartieri più belli e "veri" di Palermo, da qualche anno in via di riqualificazione: la Kalsa

Il laboratorio di Nunzio La Venuta a Palermo, CC photo by Erika Vitali

Il laboratorio di Nunzio La Venuta a Palermo, CC photo by Erika Vitali

Il laboratorio di Nunzio La Venuta a Palermo, CC photo by Erika Vitali

Il laboratorio di Nunzio La Venuta a Palermo, CC photo by Erika Vitali

Il laboratorio di Nunzio La Venuta a Palermo, CC photo by Erika Vitali

  • Il laboratorio di Nunzio La Venuta a Palermo, CC photo by Erika Vitali
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  • Il laboratorio di Nunzio La Venuta a Palermo, CC photo by Erika Vitali
  • Il laboratorio di Nunzio La Venuta a Palermo, CC photo by Erika Vitali

Il laboratorio di Nunzio La Venuta, Palermo. CC photo by Erika VitaliMentre riflettevamo sul modo migliore di raccontarti il nostro fortuito e fortunato incontro con Nunzio La Venuta, riguardando le nostre foto, i nostri appunti, le nostre registrazioni frettolose, ci siamo imbattuti in rete in una testimonianza che è già un film, più bello del nostro!

Protagonisti: un padre e una figlia (Autista e Principessa) in un'avventura che li porta a scoprire i cavallini di cartapesta di questo artista palermitano. Ecco Nunzio La Venuta e i cavalli magici, il loro fotoracconto.

La bottega di Nunzio è un vero laboratorio: non ha il fascino sintetico di una vetrina per turisti distratti, concepita in modo da richiamare l'attenzione con luci natalizie da romantica fiera dell'antiquariato: è semplicemente il luogo in cui lavora  Nunzio, scenografo, pittore, restauratore, uomo di teatro, che non ha bisogno di farsi nessuna pubblicità: viene scoperto naturalmente e spontaneamente da chi passeggia in uno dei quartieri più belli e “veri” di Palermo, da qualche anno in via di riqualificazione, la Kalsa, e si trova a passare in via 4 aprile, proprio di fronte al quattrocentesco Palazzo Abatellis, vicinissimo a Piazza Marina con il suo albero secolare.

Se passi da Palermo, non farti scappare una visita a  questa piccola bottega a ingresso libero, Un cavallino dell'artigiano Nunzio La Venutaspesso raccontata e fotografata su riviste e blog spagnoli, americani, olandesi, giapponesi...
Nunzio recupera l'antica arte tradizionale siciliana della “pittura sottovetro”, a tema soprattutto sacro e religioso, la pratica popolare degli ex voto pittorici realizzati per invocazione o grazia ricevuta (sui muri vediamo dei bellissimi pezzi che ci fanno ripensare anche alla grazia e al segno naif degli ironici ex-voto di Dino Buzzati) e crea i magnifici cavallini a dondolo che rappresentavano il regalo per eccellenza fatto dai nonni siciliani ai nipotini. Sono di cartapesta, meravigliosamente dipinti nei particolari dalla moglie di Nunzio, di tutte le dimensioni, dai più piccoli a quelli grandi e “cavalcabili”.
Nunzio ci racconta che a Palermo una volta erano almeno 50 i laboratori in cui si lavorava la cartapesta.

Improvvisandosi Virgilio, ci descrive l'importanza delle opere di grande valore custodite a Palazzo Abatellis (che all'epoca del nostro incontro con Nunzio era in via di riapertura al pubblico e che nella Galleria Regionale della Sicilia, tra ala quattrocentesca e settecentesca ospita anche opere fiamminghe, tra cui la Madonna con il Bambino e S.Rosalia incoronata da Angeli di Anton Van Dyck, e un dipinto famoso: l'Annunciata di Palermo di Antonello da Messina).

Nunzio ha lavorato anche con la Il Ballo dei Diavoli di Prizzi   (Palermo) in una foto della Pro Loco compagnia teatrale di Vito Zappalà, ha restaurato i "Giganti di Messina", ha collaborato al restauro dei mosaici romani della Villa del Lilibeo a Marsala, ha restaurato varie opere di pittura e ha collaborato col teatro Teates di Palermo.

In una conversazione amichevole e rilassata Nunzio ci ha parlato del Ballo dei Diavoli di Prizzi, sagra popolare di particolare fascino, che alla fine della Settimana Santa mette in scena una lotta tra il bene e il male di grande impatto emotivo e scenografico: i diavoli serpeggiano tra la folla seminando scompiglio e tentando di opporsi all'incontro tra la Madonna e il Cristo.

Ci ha segnalato anche il  Festival di Morgana, che si tiene ogni anno a Palermo per iniziativa del Museo delle Marionette Antonio Pasqualino e riflette sul legame tra tradizione cavalleresca e cultura popolare, ospitando compagnie di pupari, convegni, mostre, reading, spettacoli, portando sul palco scene e racconti dalle tradizioni popolari di tutto il mondo. Palermo si conferma per tanti aspetti una città molto vivace dal punto di vista artistico, che riesce a coniugare tradizione e arte contemporanea (ti consigliamo una sosta al RISO, museo diffuso e promotore di mostre e eventi di estremo interesse).
 

Commenti

I commenti sono relativi a questo articolo.

  • Cordelia 28 Agosto 2011

    Just what the dootcr ordered, thankity you!

  • Betty 29 Agosto 2011

    Full of salenit points. Don't stop believing or writing!

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