Aiace sul ring

Nel trailer realizzato per presentare l'Aiace di Sofocle diretto da Daniele Salvo, quella dell'attore Maurizio Donadoni sembra la preparazione di un pugile che si prepara a salire sul ring: riti e adrenalina per interpretare ira, follia, solitudine dell' eroe omerico

Aiace e Tecmessa. M. Donadoni e E. Pozzi, Aiace, 2010. Foto di Francesco Poeta

Aiace

Nel trailer realizzato per presentare l'Aiace di Sofocle diretto da Daniele Salvo, quella dell'attore Maurizio Donadoni sembra la preparazione di un pugile che si prepara a salire sul ring: riti e adrenalina per interpretare ira, follia, solitudine dell' eroe omerico.

Daniele Salvo, allievo di Luca Ronconi, con Carmelo Rifici (Fedra) e Emiliano Bronzino (Lisistrata) è tra i giovani e talentuosi registi teatrali selezionati per il XLVI Ciclo di Rappresentazioni Classiche: un programma che tocca non solo il Teatro Greco di Siracusa ma anche Agrigento, Atene e la zona dei castelli romani (il programma della tournèe).

Nella sua potente performance l'attore Maurizio Donadoni - una carriera che mescola teatro (ha collaborato con Lavia, Ronconi, Castri) e cinema (Bellocchio, Marco Tullio Giordana e soprattutto Marco Ferreri, fin dal 1983 con Storia di Piera accanto a Isabelle Huppert, Hanna Schygulla e Marcello Mastroianni) – è affiancato da Elisabetta Pozzi nei panni di Tecmessa, veterana che sulla scena ha già dato vita a splendide eroine tragiche, da Medea a Fedra (ma nella sua carriera figurano anche Shakespeare, Cechov, Ibsen, Ionesco, collaborazioni con Carmelo Bene, Ronconi e Albertazzi).

Delle musiche si è occupato Marco Podda, già compositore per l'Edipo a Colono (guarda i video) con Giorgio Albertazzi, diretto nel 2009 sempre da Daniele Salvo. Nelle sue dichiarazioni troviamo un indizio interessante sulle scelte fatte per questa versione dell'Aiace: anziché tentare di “ripristinare una sonorità simile a quella che riteniamo sia stata l’originale (di cui sappiamo pochissimo e quasi tutto è perduto)” Podda ha preferito “ricreare nuovi indirizzi emotivi [...] suoni e musiche che esaltano o deprimono, che incupiscono o distendono, che esprimono l’irrazionale carica delle passioni legate al culto dionisiaco come negli originali stili greci; il diastaltico, il sistaltico, l’esicastico, etc. Tutto però mediato da una moderna concezione estetica di fruizione sociale della musica, quasi da colonna sonora cinematografica. Armonie, ritmi e melodie che troviamo quotidianamente nel mondo sonoro che ci circonda: teatri, film, spot pubblicitari, discoteche.

I movimenti sono di Vasily Lukianenko, i costumi della romana Silvia Aymonino, l'impianto scenico dell'architetto di Barcellona Jordi Garcés: vale davvero la pena leggere la sua nota sul progetto per Aiace e Fedra, che disegna in poche righe l'eccezionalità di una scenografia che si innesta in una situazione "gloriosamente anacronistica", nello splendore sacro dell'antico teatro greco.

Grazie per la foto a Giovanni Tuzza e Francesco Poeta.


 

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